08/01/2003 - commento alla parabola del buon samaritano tratta dal vangelo di Luca  NEW!

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28/12/2002 -  http://members.xoom.virgilio.it/fedpagana/imitazionedicristo2.html

 

 

Normalmente il termine DIO o DEI è usato per significare "esseri superiori" sia sotto forma personale che sotto forma di energia.
Il Paganesimo Politeista spazza via tutto questo e cambia completamente i termini di partenza del pensiero religioso (come a sua volta fece il cristianesimo un po' di tempo fa). Il nostro presupposto di partenza (o di arrivo attraverso le nostre trasformazioni) è che tutto l'esistente attraversi un momento di trasformazione passando dall'inconsapevolezza alla consapevolezza. Pertanto, sia le Galassie (URANO STELLATO) sia la più infima specie della natura altro non sono che strategie d'esistenza per cui GAIA (l'Energia Vitale, base di
tutto l'esistente) si trasforma da inconsapevole a consapevole. Non esiste una volontà creatrice, ma esistono forze PROPRIE dell'esistente che spingono alla trasformazione. Il passaggio dall'inconsapevole al consapevole (comunque avvenga) è la nascita di un DIO. Pertanto il termine DIO lo usiamo
per definire ogni soggetto che manifesta la volontà nel proprio presente al fine di dilatarsi, esistere e crescere!
Pertanto possiamo dire che ogni uomo è un DIO! Nello stesso tempo definiamo DEI tutte quelle forze e tutte quelle tensioni che agiscono all'interno degli Esseri: ad esempio la tensione di crescita che possiamo personalizzare in Demetra o Cerere! Oppure l'equilibrio nella trasformazione degli Esseri
che, secondo la mitologia Greca, chiamiamo Temi che Zeus trasferisce fra i figli di Hera sotto forma di Dike. E così via! Nello stesso tempo riconosciamo come DEI l'insieme dell'oggettività che ci ha permesso di venire in essere: l'Essere Terra; l'Essere Sole; l'Essere Mare; l'Essere Atmosfera; l'Essere Luna! E consideriamo DEI le oggettività nelle quali questi si muovono. Noi, come Esseri Umani, costruiamo le nostre Strategie d'Esistenza all'interno della ragione e la ragione ci separa da un infinito numero di fenomeni percependo i quali impazziremmo (ospedali psichiatrici sono pieni di chi percepisce il mondo in maniera diversa). La ragione ci separa dalle consapevolezze da cui è formato il Crogiolo della Vita proprio per consentirci di costruire delle strategie in un ambito abbastanza ristretto, pur tuttavia disponiamo di tutta una serie di strumenti attraverso i quali possiamo ritornare a percepire gli DEI. Solo che se lo imponessimo come verità saremmo esattamente come i monoteisti. Infatti noi non lo dichiariamo come verità, ma come processo di libertà dell'uomo dalle costrizioni. Però non è questo il punto per noi gli DEI sono forze che si chiamano comunemente tensioni; sono Esseri che chiamiamo Esseri della Natura; sono Esseri di Sola Energia Vitale; sono oggetti rappresentati nella materia. Che poi io, come Essere Umano rappresenti le forze della vita in forma umana è solo una mia scelta, una mia comodità. In alcuni mondi vedo Ebe, Ilizia, Marte, le Muse, Cerere, Venere e spesso non hanno forma umana dipende dal mio stato d'animo e dall'energia che ho per mantenere la percezione. Un'ultima cosa: gli DEI non sono IMMORTALI, ASSOLUTI od ETERNI! Devono combattere le loro sfide della vita trasformandosi. Non sono onnipotenti; non dividono le acque agendo nel mondo quotidiano della ragione ed abbisognano di alleati (che a loro volta percorrano un sentiero per diventare DEI prendendosi nelle proprie mani la responsabilità della propria
vita) per costruire loro stessi! Nel costruire loro stessi costruiscono le condizioni affinché altri DEI si costruiscano. Il fine ultimo delle trasformazioni dell'esistente è la costruzione della Coscienza Universale; alla quale concorre ogni oggetto consapevole esistente!