CONSIGLI DI LETTURA

 

1) LA TRADIZIONE ELLENICA

INNI ORFICI

(a cura di) Giuseppe Faggin Asram Vidya, Roma, 1986.

Delle molte opere che la tradizione attribuisce ad Orfeo ci sono giunti 87 brevi componimenti poetici noti col nome di "Inni Orfici". Il curatore dell'opera ha raccolto qui 37 Inni, un carme a Zeus, un Discorso Sacro e due Laminette Auree. Una vera e propria antologia dell'orfìsmo.


TEOGONIA Esiodo

Rizzoli, Milano, 1984.

La più antica sintesi teologica della tradizione greca che ci sia pervenuta nella sua interezza. Il poeta, attingendo in parte alle tradizioni extra-olimpiche e pre-omeriche, riassume la storia genealogica degli Dei.

INNI OMERICI (a cura di) Filippo Cassola

Fondazione Lorenzo Valla/Mondadori, Milano, 1975.

A Omero non sono stati attribuiti solo l'Iliade e l'Odissea, ma anche una raccolta di splendidi Inni, che costituiscono le più belle pagine della poesia greca. Da essi deriva la maggior parte della nostra conoscenza sulla mitologia ellenica.

FRAMMENTI ORFICI (a cura di) Graziano Arrighetti Tea, Milano, 1989.

Orfeo non consola con la sua poesia il dolore degli uomini, al contrario la pienezza della vita è il livello di questa poesia. La manifestazione non è degradazione di realtà superiori, ma conquista. La Natura è divina e la sua intuizione è il compimento di una natura umana completa, la purificazione dei misteri non stacca dalla vita in generale ma solo dall'esistenza meschina dell'individuo.

LE NOZZE DI CADMO E ARMONIA Roberto Calasse Adelphi, Milano, 1988.

Come Zeus sotto forma di toro rapi la principessa Europa; come Demetra vagò alla ricerca della figlia Kore; come Fanes si lasciò inghiottire da Zeus; come Zeus decise di sterminare gli eroi. Questi e altri miti si intrecciano fra loro in un filo continuo che conduce fino a Tebe, dove gli Olimpi scesero per l'ultima volta nel mondo per prendere parte alle nozze di Cadmo e Armonia.

SAGGIO SU PAN James Hillman Adelphi, Milano, 1979.

Gli Dei dell'antica Grecia ancora vivono in noi. Dietro le maschere del panico, della masturbazione, dell'incubo, Pan continua a manifestarsi nella nostra esperienza. Ma il dio che rende folli può guarire la nostra follia, a patto che noi sappiamo ritrovare un livello di percezione a cui la nostra civiltà ha tentato in ogni modo di impedire l'accesso.

DIONISO Karl Kerenyi Adelphi, Milano, 1992.

Un importante excursus sulla metamorfosi del Dio nel culto, nel mito e nell'esperienza quotidiana. Dallo studio sull'origine cretese di Dioniso alla nascita dionisiaca del teatro e alla cerimonia mistica del sacrifìcio: Dioniso è il "Dio che arriva", la cui apparizione è molto più incalzante di quella di qualsiasi altro dio: gli arrivi di Dioniso sono la base di tutti i riti e le liturgie in suo onore.

ATENANERA: LE RADICI AFROASIATICHE DELLA CIVILTÀ' CLASSICA Martin Bernal

Pratiche P. Editrice, Parma, 1991.

In contrapposizione alla storiografia convenzionale basata sul "modello ariano", il quale vede la civiltà greca diversa e separata da quelle vicine (orientali ed africane), migliore e quindi la vera madre della civiltà europea, quest'opera si basa sul modello interpretativo usato dai Greci stessi, consapevoli che la loro civiltà nasceva da un incrocio di influenze semitiche ed africane.

GLI DEI E GLI EROI DELLA GRECIA Karoly Kerenyi Mondadori, Milano, 1989.

Un libro di mitologia greca destinato a tutti, che tiene conto dell'interesse puramente umano e degli aspetti psicologici della mitologia. Dietro la narrazione piana e scorrevole traspare un tentativo di conoscenza della psicologia del profondo, che si spinge fino a quel "tempo primordiale" in cui i miti fondano le norme e le forme elementari della vita.

DIALOGHI DELFICI Plutarco

Adelphi, Milano, 1983.

Plutarco, storico e sacerdote di Apollo a Delfi, ci offre in questi tre dialoghi il senso di turbamento di fronte al declino della civiltà classica (Il tramonto degli oracoli) ma anche la serenità e l'orgogliosa dignità di appartenere a una grande tradizione (L'E di Delfi; Gli oracoli della Pizia).

LA MORTE NEGLI OCCHI: FIGURE DELL'ALIDO NELL'ANTICA GRECIA Jean-Pierre Vemant II Mulino, Bologna, 1987.

Ih questo breve saggio l'autore si imbatte nel problema degli Dei greci legati ad una maschera: Medusa, Dioniso, Artemide. Quali tratti comuni presentano queste Potenze che le associano a quella zona del soprannaturale che la maschera esprime per vocazione? L'ipotesi è che tutte e tré siano in rapporto con l'esperienza che i Greci hanno potuto fare dell'Altro. E l'Altro è il delirio estatico, il mondo selvaggio, la trance, la morte.

DIONISO A CIELO APERTO Marcel Detienne Laterza,Bari, 1987.

Agile monografìa su Dioniso, Dio del vino, della danza invasata, del culto misterico. Quest'interpretazione di Dioniso diventa un vero e proprio profilo biografico nella sequenza delle apparizioni improvvise e sconvolgenti, dei viaggi, degli insegnamenti, dei culti multiformi a lui consacrati. Dello stesso autore, DIONISO E LA PANTERA PROFUMATA (Laterza. Bari, 1987): una nuova interpretazione delle origini della cultura occidentale che giunge a un'immagine barbarica ed erotica del mondo greco, profondamente diversa da quella convenzionale.

GEOGRAFIA SACRA DEL MONDO GRECO Jean Richer

Rusconi, Milano, 1989.

Attraverso uno studio rigoroso dell'architettura, delle arti decorative e della numismatica greche, supportato da carte geografiche e da illustrazioni, l'autore giunge a una conclusione sconvolgente: la disposizione geografica dei templi greci forma una costellazione terrestre che rispecchia le costellazioni del ciclo, con vie zodiacali che convergono sui centri di tre grandi "ruote zodiacali": Delfi, Delo e Sardi in Asia Minore. I Greci, come gli Egizi, hanno voluto fare del loro paese l'immagine vivente del ciclo. La struttura dei templi e la loro decorazione si rivela legata alla loro posizione in questo sistema.

LA NOTTE DI APOLLO Grytzko Mascioni Rusconi, Milano, 1990.

Libro anomalo, tra diario e saggio mitologico, affronta quella che si considera la figura più chiara e luminosa del pantheon classico: Apollo. E proprio nella sua terrificante luminosità, nella sua fredda irraggiungibilità, ne rivela i suoi aspetti più oscuri e ambigui.

L'ORACOLO DI DELFI Marie Delcourt Ecig, Genova, 1990.

L'antichità classica venerò numerosi oracoli, ma solo da Delfì ci sono pervenute testimonianze dirette della tradizione oracolare.

n libro è un'evocazione erudita ma appassionante di questo singolare spazio sacrale, che influenzò la storia e la cultura dell'intero mondo ellenico.

I MITI GRECI Robert Graves

Longanesi, Milano, 1991.

Il corpus mitologico greco è stato riproposto negli ultimi anni in sistemazioni rigorose e di utile consultazione. Tra i manuali di più facile e piacevole leggibilità, emerge tuttavia questo di Graves, poiché non si limita alla semplice elencazione di vicende, ma l'arricchisce di una serie di considerazioni che dà all'insieme una logica interna e il brio di un racconto ben scritto. L'autore inoltre, svela dietro le vicende di Dei ed Eroi il permanere di una trama mitica pre-indoeuropea, con le sue grandi Dee, i suoi culti agrari, i conflitti rituali tra i re sacri e i loro successori.

 

2) ...presto altri titoli preziosi : )